il Progetto

Disegniamo spazi esperienziali divergenti e stimolanti, capaci di attivare emozioni e stimolare i cinque sensi, in cui l’esperienza viene prima vissuta e poi trasformata in crescita personale e/o professionale.

il Know-how

Il Know-how nasce dall’unione di tre “anime”:

  • la passione per la tecnologia
  • la formazione accademica neuroscientifica e psicologica
  • l’esperienza pluriennale in experience design e training 
in ambito aziendale

il Perché

Crediamo che il gioco sia una potente fonte di apprendimento e di espressione di se stessi.

Crediamo che psicologia e neuroscienze offrano un punto di osservazione privilegiato per lavorare sulla propria consapevolezza. 

Per questo, ci impegniamo ogni giorno per fornire esperienze e strumenti di auto-osservazione sempre più efficaci, per aiutare le persone a diventare l’1% migliori. 

i Valori

In quanto realtà propensa all’innovazione abbiamo creato dei neologismi per esprimere ciò che per noi è più importante: 

QR-code per Gadgeteer

Evolvia

ci impegniamo a fare sempre del nostro meglio, mettendo cura in ciò che facciamo, apprezzando ciò che possiamo imparare dagli errori e cercando di essere migliori ogni giorno.

9

Empatech

vogliamo costruire esperienze tecnologiche fortemente innovative, ma partendo sempre da ciò di cui hanno bisogno le persone.

10

Espiria

crediamo nell’importanza di essere liberi di esprimerci con autenticità e rispetto, di poterci muovere senza barriere, di poter seguire idee e direzioni nuove, senza paure e vincoli.

11

Exploria

preferiamo l’esplorazione alla certezza: proviamo con curiosità, misuriamo con attenzione e correggiamo con precisione, prendendoci rischi proporzionati.

i Founder

UP.DO. nasce dalla ventennale amicizia di due psicologi con ossessioni diverse (ma molto compatibili!): da una parte la voglia di sperimentare con la tecnologia, dall’altra il bisogno di darle struttura e senso.

Davide Ramozzi

Psicologo-psicoterapeuta, formatore e tech-specialist: creativo e veloce.

È l’anima tecnologica della coppia.

Ha un debole per AI e VR: le usa per costruire situazioni in cui le persone si muovono, scelgono, si espongono un po’ al nuovo e nel frattempo si divertono anche.

Sperimenta, prototipa, smonta e rimonta: prende un’intuizione e la trasforma in un’esperienza che “rapisce” 20 manager contemporaneamente.

Dopo tanti rapimenti è ancora a piede libero, evidentemente ha un buon avvocato.

Federico Scirpa

Psicologo-neuroscienziato, formatore e designer-specialist: curioso e scientifico.

È l’anima metodologica del progetto. 

Ama le neuroscienze perché aiutano a comprendere cosa accade quando siamo sotto pressione, curiosi, incerti o divertiti. 


Progetta le sequenze, disegna il metodo, cura i dettagli: fa in modo che dopo l’esperienza le persone si portino via qualcosa di chiaro e utilizzabile.

È decisamente meno serio di come sembra dalla descrizione, fidatevi.